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Comunicato Stampa del Centro Anitiviolenza Luna del 23 settembre 2026

Il Centro Antiviolenza Luna risponde alle dichiarazioni del Garante Martorana: 

L’ascolto precoce e la rete che protegge: la risposta del Centro Antiviolenza alle riflessioni del Garante

Accogliamo con grande favore l’intervento dell’Avv. Marco Martorana, Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Lucca. Ringraziamo il Garante per aver riacceso i riflettori su una problematica drammatica che, come Centro Antiviolenza, osserviamo e affrontiamo quotidianamente sul campo da diverso tempo.

Le sue parole intercettano un fenomeno reale e preoccupante: nei nostri servizi registriamo un abbassamento notevole dell’età media delle persone che chiedono aiuto o che vengono intercettate. Sempre più spesso la violenza non si manifesta soltanto all'interno delle relazioni di coppia (violenza da partner o ex partner), ma affonda le sue radici nei contesti familiari e di prossimità, rendendo ancora più difficile la rivelazione da parte di bambini e adolescenti.

Di fronte a questa realtà, desideriamo sottolineare con forza che il nostro territorio non parte da zero, ma può contare su una rete integrata e strutturata, capace di accogliere, prendere in carico e proteggere.

Da anni sul territorio è operativa una sinergia solida che vede lavorare insieme il Centro Antiviolenza, l'Azienda USL, i Servizi Sociali territoriali, la Procura della Repubblica e la Procura per i Minorenni.

A garanzia di questo impegno comune vi sono strumenti operativi e protocolli d'intesa consolidati, come il Protocollo MIRIAM, sottoscritto anche dall’Ufficio Scolastico Territoriale (Provveditorato agli Studi). Questo strumento stabilisce procedure chiare, tempestive e coordinate per l'individuazione precoce, la protezione e la presa in carico dei casi di abuso e violenza che coinvolgono donne e minori, garantendo che nessuna segnalazione o richiesta di aiuto vada perduta.

Per far sì che la tutela non cominci solo al momento della denuncia, diventa fondamentale intervenire prima che la violenza si consumi o diventi norma. L'educazione all'affettività, alle relazioni e alla consapevolezza digitale nelle scuole rappresenta uno dei pilastri più efficaci della prevenzione.

Lavorare con ragazzi e ragazze all'interno degli istituti scolastici permette di fornire loro gli strumenti culturali ed emotivi per riconoscere cos'è violenza e cosa non lo è, rompendo la normalizzazione di comportamenti prevaricanti o manipolatori ed insegnare il valore dei confini personali e il rispetto del consenso in ogni tipo di relazione

La rete di supporto c’è ed è pronta ad ascoltare. Invitiamo la cittadinanza, le famiglie, il personale scolastico e la comunità educante a non esitare a contattare i servizi territoriali ed il Centro Antiviolenza di fronte a un segnale di disagio, a un dubbio o a una richiesta d'aiuto.

Creare le condizioni per un ascolto empatico e competente è un dovere adulto e collettivo: solo rafforzando l'alleanza tra scuola, istituzioni, sanità e Terzo Settore possiamo garantire a tutti i minori un presente e un futuro liberi dalla violenza.

 


Documenti allegati


1790073837_COMUNICATO-STAMPA-RISPOSTA-GARANTE-22.09.2026.pdf